Italia primato economia circolare imprese

L’Italia è al primo posto nell’economia circolare. Ad averlo stabilito è il 3° Rapporto della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, che nel 2021 ha esaminato i risultati ottenuti dal nostro Paese in vari settori.

Gli ambiti osservati sono quelli legati alla produzione, al consumo, alla gestione circolare dei rifiuti, agli investimenti e all’occupazione, al riciclo, alla riparazione e al riutilizzo. Per ogni settore si è individuato un set di indicatori e un relativo punteggio.

Si è proceduto facendo una comparazione tra le cinque principali economie dell’Unione Europea: Germania, Francia, Italia, Spagna e la Polonia. La somma dei punteggi di ogni settore mostra come l’Italia sia al primo posto con 79 punti. Seguono la Francia con 68, la Germania e la Spagna con 65 e infine la Polonia con 54.

L’Italia è il Paese europeo che ricicla di più

Nel 2021 anche Symbola – Fondazione per le qualità italiane ha presentato il suo dossier dal titolo 2021 – L’Italia in 10 Selfie – Un’economia a misura d’uomo per affrontare il futuro.

La prima immagine proposta dalla Fondazione è proprio quella relativa all’economia circolare, che cita:

Con il 79,3 % di rifiuti avviati a riciclo, l’Italia presenta un’incidenza quasi doppia rispetto alla media UE (39,2%) e superiore agli altri grandi Paesi europei: Francia (55,8%), Regno Unito (50,5%), Spagna (43,5%), Germania al (42,7%).

L’Italia risparmierebbe annualmente 23 mln di tonnellate di petrolio e 63 mln di tonnellate di CO2. Sarebbe, inoltre, ai primi posti per la riduzione di rifiuti.

Già nel 2019 un’impresa su tre investiva nel green

Come riportato da Il Sole 24 Ore, già due anni fa un’impresa italiana su tre investiva nel green.

Complessivamente il 21,5% delle imprese investe su prodotti e tecnologie green nel 2019, un valore record superiore di 7,2 punti a quanto registrato nel 2011. E nei prossimi 5 anni l’economia circolare e sostenibile offrirà una opportunità di lavoro su 5 sia nel settore privato, sia in quello pubblico.

Il futuro auspicato nel rapporto è adesso. È necessario che le imprese italiane investano nella transizione verso un’economia di tipo circolare.

A sottolineare tale esigenza è stato anche Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, che ha evidenziato l’importanza di costruire un’economia e una società italiana più a misura d’uomo e per questo più capace di futuro.

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