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L’uomo ha sempre sottovalutato il ruolo degli insetti nell’ecosistema.

L’impiego di pesticidi, la perdita di habitat naturali, le malattie, i parassiti e i cambiamenti climatici, come evidenziato da Greenpeace, hanno portato a un’anomala e repentina diminuzione nelle colonie di api.

Eppure, un terzo del nostro cibo dipende dall’impollinazione ad opera delle api e degli altri insetti impollinatori. In caso di scomparsa di queste specie, le conseguenze sulla nostra produzione alimentare sarebbero devastanti.

L’impollinazione artificiale, usata in sostituzione di quella delle api, ci costerebbe circa 265 miliardi di euro all’anno. È necessario proteggere le api per ragioni etiche, di tutela dell’ecosistema e infine economici.

Le iniziative a tutela delle api

Molte associazioni sono sensibili alla problematica legata alla scomparsa delle api, come Legambiente, che con l’iniziativa chiamata Save the queen vuole aiutare questa particolare tipologia di insetti.

Come spiegato dal Direttore generale Giorgio Zampetti:

Oggi più che mai è importante difendere le api con azioni di tutela non più procrastinabili, a partire dall’eliminazione dei principi attivi nocivi come i neonicotinoidi, la diffusione dell’applicazione di criteri di produzione agroecologici orientati all’agricoltura biologica e l’adozione di un piano d’azione per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Anche l’azienda italiana fondata da Niccolò Calandri, 3Bee, tutela le api permettendo a chiunque lo desideri di adottare un alveare. Per ogni alveare adottato, ci sarà un apicoltore che se ne prenderà cura. Sarà possibile seguirne online l’evoluzione e infine, al termine della stagione apistica, riceverne il miele.

Perché le api contrastano il Covid-19

La startup InsectSense e la Wageningen Bioveterinary Research hanno addestrato le api a tirar fuori la loro la lingua quando sentono l’odore del Coronavirus.

Il risultato è incredibile e potrebbe rivelarsi utile nella sua lotta durante la pandemia.

Il Covid-19 provoca cambiamenti metabolici nel corpo umano, che sono causa di un odore specifico. Le api possono essere addestrate in pochi minuti a riconoscere l’odore dei campioni infettati da SARS-CoV-2.

La ricerca, condotta con più di 150 api presso il laboratorio di biosicurezza della ricerca bioveterinaria di Wageningen, ha portato a esiti sensazionale.

Il passo successivo sarà mettere a disposizione delle persone una macchina per addestrare le api. InsectSense ne ha già sviluppato i prototipi. Questa tecnologia può rivelarsi un sistema diagnostico molto efficace soprattutto per i Paesi in via di sviluppo.

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